Ceramica

Galleria delle opere della
Manifattura Barraud Messeri e C.

Manifattura Barraud Messeri e C.

La storia
La manifattura Barraud Messeri e C., conosciuta anche come B.M.C., fu attiva per un brevissimo arco di tempo, circa un decennio: dalla seconda metà degli anni '20 al 1937, quando fu posta in liquidazione. Fu tuttavia una delle aziende che maggiormente lasciarono un segno nella produzione ceramica sestese di quel periodo. Come ha scritto Giancarlo Gentilini, i suoi prodotti furono «fra i più moderni realizzati in quegli anni in area fiorentina e solo la modestia del materiale con quale eccesso nell'ornato pesa[ro]no sulle soluzioni strutturali e decorative che risent[iva]no sia delle indicazioni di Andlovitz che di certe suggestioni cubiste e razionaliste». Nei primi anni di attività la Barraud Messeri e C. produsse probabilmente quasi solo opere in alabastro: i tre soci fondatori Giorgio Barraud, Nello Messeri e Renato Trallori iniziarono a decorare oggetti in tale materiale intorno al 1928. Solo all'inizio degli anni '30 la Barraud Messeri e C. cominciò a produrre anche ceramiche in un laboratorio di proprietà di Bianca Carraresi, titolare assieme al figlio Virgilio, della ominima «fabbrica di ceramiche artistiche» che aveva nel frattempo cessato l'attività. Non esiste purtroppo una documentazione sufficiente a stabilire per quali ragioni la Barraud Messeri e C. nello spazio di pochi anni fu posta in liquidazione. Alla fine del 1936 morì Renato Trallori e questo incise forse in maniera determinante nella decisione degli altri soci di cessare l'attività all'inizio dell'anno successivo. Subito dopo, nel maggio del 1937, Giorgio Barraud e Nello Messeri contribuirono alla costituzione dell'Arte Ceramica Italiana, la ditta che rilevò la Società Ceramica Colonnata continuandone la tradizione produttiva. Il campionario della Barraud Messeri e C. fu invece probabilmente ceduto alla manifattura Carraresi e Lucchesi costituita da Virgilio Carraresi e da Daniele Lucchesi, che iniziarono a produrre ceramiche nei locali in precedenza utilizzati dalla B.M.C. Prodotti in alabastro della Barraud Messeri e C. Bibliografia G. GENTILINI - G. CONTI, Toscana in Mostra della ceramica italiana 1920-40, catalogo, Torino, 1982, pp. 124- 142, nn. 228-230, cit. p. 24. F. M. ROSSO, Per virtù del fuoco. Uomini e ceramiche del Novecento italiano, Aosta Musimeci, 1983, pp. 101-102. AA.VV. La ceramica sestese, Firenze, Opus Libri, 1990. Archivio Storico del Comune di Sesto Fiorentino, F. 1191,24; F. 1300,79; F. 1304,42; F. 1409,8; F. 1423,18; F. 1716; Ruolo principale della tassa sulle insegne. Anno 1925; Ruoli dell'imposta sui redditi dell'industria e del commercio 1930-1938. Archivio della Ceramica Sestese, Fondo Conforti.