Ceramica

Galleria delle opere della
Ceramica Artistica Ciulli

Ceramica Artistica Ciulli

La storia
Alfredo Ciulli, fondatore e proprietario unico per oltre un quindicennio dell'azienda che portava il suo nome, nacque nel 1876; dopo aver frequentato la Scuola di Disegno Industriale lavorò come pittore nella Manifattura Ginori e successivamente nella Società Ceramica Colonnata. Iniziò a produrre ceramica in proprio intorno al 1912, probabilmente in un locale ricavato all'interno della sua abitazione. Nel 1918 acquistò un edificio in via Galilei per poter estendere l'attività produttiva. La Ciulli era allora un'azienda di piccolissime dimensioni: nel 1919 vi lavoravano, oltre allo stesso Ciulli, solo 3 persone. Solo pochi anni dopo, tra il 1924 e il 1925 Ciulli cedette l'azienda a Bruno Fontani e Dorval Gentili. Gli anni '20 furono un periodo di forte espansione produttiva tanto che all'inizio del decennio successivo, nel 1930, nella fabbrica lavoravano 34 persone. La produzione della Ceramica Artistica Ciulli, come quella di altre aziende sestesi che operavano nei primi decenni del '900, era largamente incentrata sulla imitazione di modelli robbiani e di Capodimonte, e sulla fabbricazione di oggetti ornamentali con decorazioni a raffaellesche e a istoriato. La recente acquisizione da parte dell'Archivio della Ceramica Sestese di circa mille modelli e forme in gesso utilizzati dalla Ciulli per produrre ceramiche negli anni '20 e '30 ha consentito di ricostruire aspetti della produzione della fabbrica forse fino ad ora non sufficientemente conosciuti: appaiono in particolare di notevole interesse alcune collezioni di statuette raffiguranti soggetti sacri e profani ispirati allo stile Decò che si andava affermando proprio in quel periodo. Non si tratta di semplici imitazioni dettate dalle esigenze del mercato e dalla moda del momento, ma di esempi di una raffinata ricerca di soluzioni formali miranti a coniugare tradizione e innovazione. Nella seconda metà degli anni '30 Bruno Fontani divenne proprietario unico della manifattura che avrebbe continuato a gestire fino al secondo dopoguerra. La continuità con la produzione storica della fabbrica sarebbe rimasta inalterata nel corso degli anni '50, durante la gestione di Gino Bettazzi, che aveva lavorato a lungo nella Ceramica Ciulli come pittore prima di diventarne proprietario.

Bibliografia
F. CAPETTA, G. CEFARIELLO GROSSO, S. GENTILI, M. P. MANNINI, La ceramica sestese. In occasione della Mostra storica della ceramica sestese. Sesto Fiorentino, Villa Corsi Salviati, 31 marzo-29 aprile 1990, Introduzione di G. CONTI, Firenze, Opus Libri, 1990.
ARCHIVIO DELLA CERAMICA SESTESE, Collezione Fontani (Ceramica Ciulli).