Ceramica
Le antiche produzioni ceramiche
Le ricerche archeologiche nel territorio di Sesto Fiorentino hanno evidenziato che la pianura fra Sesto e Firenze è stata abitata continuativamente dalla fine del Paleolitico, circa 10000 anni fa, fino ai giorni nostri. Le tracce della presenza umana divengono più numerose con l’Età del Rame, nella seconda metà del IV millennio a.C. in cronologia calibrata, con insediamenti talora ben strutturati e in qualche caso pluristraficati.
Un’attrattiva del territorio fiorentino per queste antiche comunità doveva essere quasi certamente costituita dalla posizione geografica favorevole alle comunicazioni, sia in relazione al corso dell’Arno, forse in parte navigabile, sia in direzione dei passi appenninici.
A partire dal VI secolo a.C. sono note opere di controllo delle acque che precedettero gli interventi di età romana in occasione della fondazione della colonia di Florentia. Importanti bonifiche successive risalgono al Basso Medioevo e al Rinascimento, interventi più radicali, in parte terminati nel secolo scorso, hanno poi modificato il corso dell’Arno e hanno portato alla costruzione di argini e allo sfruttamento degli alvei per il recupero di sabbie e ghiaie.La produzione in terracotta, con la quale si fabbricavano contenitori da mensa e da cucina, (quali vasi, olle, scodelle, tazze...), utensili per i lavori artigianali (fusaiole, pesi da telaio, fornelli, alari...), oggetti di ornamento o di culto (pendagli, raffigurazioni antropomorfe e zoomorfe) è sicuramente il tipo di rinvenimento più frequente negli scavi in corso. I prodotti in ceramica forniscono dunque all’archeologo una gran quantità di informazioni per la ricostruzione storica della vita di questi antichi gruppi.
Il Comune di Sesto Fiorentino collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ed il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena.
Al fine di portare avanti un progetto mirato allo studio ed al restauro delle antiche produzioni ceramiche sestesi, è stato attivato un labortorio di restauro presso il Centro per la fomazione e la promozione della ceramica.




