Ceramica

Galleria delle opere della
Manifattura S.A.C.A.

Manifattura S.A.C.A.

La storia
La manifattura S.A.C.A. (Società Accomandita Ceramiche Artistiche) fu costituita nei primi anni ‘20. Gli inizi furono probabilmente più che incoraggianti, tanto che verso la metà del 1923 i tre proprietari - Serafino Bittini, Ugo Grassi e Renzo Guarnieri - dettero avvio alla costruzione di un nuovo edificio nel quale trasferirono l’attività produttiva nell’arco di pochi mesi. Si trattava di una struttura assai ampia dove era possibile effettuare il ciclo completo della lavorazione. Nel corso degli anni ’20 la fabbrica visse un ciclo di espansione testimoniato dai ripetuti ampliamenti dei locali e dal continuo incremento della mano d’opera. Le assunzioni di nuovo personale si susseguirono: gli occupati che nel 1924 erano 20, salirono a 42 nel 1929; la mano d’opera femminile costituiva circa un terzo del totale. Il ciclo di espansione fu bruscamente interrotto dalla gravissima crisi economica verificatasi tra la fine degli anni ’20 e l’inizio del decennio successivo. Nel 1932 l’attività produttiva fu fortemente ridotta, tanto che la fabbrica operò a pieno ritmo solo per 136 giorni nell’arco dell’intero anno; il numero degli occupati scese a 28 unità. Le difficoltà furono tuttavia superate nel corso degli anni successivi; nel 1937 i locali ove si svolgeva l’attività produttiva, più volte ampliati nel corso del decennio precedente, non erano più sufficienti ad ospitare l’intero ciclo di lavorazione: alcune settori della fabbrica vennero così sopraelevati. La S.A.C.A. fu una delle aziende ceramiche artigianali di maggiore spessore esistenti a Sesto Fiorentino tra le due guerre mondiali, sia dal punto di vista economico che per la qualità della sua produzione. L’azienda aveva un vasto campionario che comprendeva imitazioni e reinterpretazioni di modelli rinascimentali, ma anche prodotti che esprimevano una significativa ricerca di un rinnovamento formale. La produzione ispirata ad opere rinascimentali, affermatasi nella seconda metà dell’800, aveva ancora ampi spazi di mercato nei primi decenni del ‘900 e costituiva quindi una costante nel campionario di molte aziende. La S.A.C.A. realizzò oggetti di qualità rivisitando stili ed epoche del passato. L’esempio forse più significativo di tale produzione fu il grande vaso ad anfora in maiolica realizzato per la Misericordia di Firenze. Sul corpo del vaso, decorato con motivi a grottesche spiccavano due cartigli raffiguranti rispettivamente San Sebastiano trafitto da una freccia e, sulla facciata opposta, lo stemma della Misericordia. Autore del decoro fu Nello Innocenti, pittore nella fabbrica dal 1926 al 1945. Già nel 1930, tuttavia, «il campionario della fabbrica vanta[va], accanto ai prodotti tradizionali, "Novità della moderna scuola futurista", significativa anticipazione di un impegno verso un profondo rinnovamento formale che rimarrà costante per tutto il decennio». Durante il secondo conflitto mondiale l’azienda subì pesanti danneggiamenti. Nonostante la ripresa produttiva e l’espansione avvenute nell’immediato dopoguerra l’azienda cessò l’attività nel corso degli anni ’50. Bibliografia A. MINGHETTI, Ceramisti, Milano, 1939. G. GENTILINI, Ceramiche in M. BIETTI FAVI, C. d’Afflitto, G. GENTILINI, F. NICCOLAI, La Misericordia di Firenze, vol. II, Firenze, 1982. G. CONTI, G. GENTILINI, Toscana in Mostra della ceramica italiana 1920-1940, Torino, 1982; cit. p. 132. F. CAPETTA, G. CEFARIELLO GROSSO, S. GENTILI, M. P. MANNINI, La ceramica sestese. In occasione della Mostra storica della ceramica sestese. Sesto Fiorentino, Villa Corsi Salviati, 31 marzo-29 aprile 1990, Introduzione di G. CONTI, Firenze, Opus Libri, 1990. Archivio della Ceramica Sestese, Fondo Grassi.