Il Comune di Sesto Fiorentino ritiene che le prestigiose strutture universitarie e di ricerca che hanno sede nel territorio possano svolgere un ruolo di grande rilievo per favorire uno sviluppo delle attività produttive basato sulla qualità e sull'innovazione.
Proprio per questo è nostra intenzione sviluppare livelli di collaborazione sempre maggiori con l'Università e i centri di ricerca, e tra questi e le aziende del nostro territorio.
Lo studio sul miglioramento genetico dell'olivo e di alcuni alberi da frutto realizzato dal Dipartimento di Ortoflofrutticoltura dell'Università di Firenze e dall'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del CNR di Firenze, che viene qui sinteticamente presentato, costituisce un concreto esempio di come la ricerca possa dare un contributo importantissimo allo sviluppo di un settore produttivo.
Lo studio viene non a caso presentato in occasione della 3a Festa dell'Olio, la manifestazione annuale attraverso la quale il Comune di Sesto Fiorentino si propone non solo di promuovere un prodotto tipico di qualità, ma anche di attivare momenti di riflessione sulle opportunità di crescita e di sempre maggiore qualificazione della produzione agricola.
Auspico che la presentazione di questo lavoro rafforzi la collaborazione con il Polo Scientifico e Tecnologico per far conoscere a un largo pubblico le molteplici attività di studio e di ricerca che vengono svolte in tale struttura e che contribuiscono alla crescita culturale ed economica della città. 

Assessore all'Economia
Roberto Drovandi

Il miglioramento genetico dell'olivo: un programma per ottenere nuove cultivar a duplice attitudine
condotto presso Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura - Polo Scientifico e Tecnologico – Università di Firenze


Le cultivar di olivo presenti in Italia sono numerose, ma poche sono quelle da tavola e a duplice attitudine dotate di pregevoli caratteristiche qualitative e produttive. L'odierna olivicoltura richiede cultivar con alberi poco vigorosi per agevolare la raccolta meccanica, produttività costante ed elevata, tolleranza agli stress biotici ed abiotici per ridurre l'uso dei prodotti chimici. Nel 1971 a Firenze, l'Istituto di Coltivazioni Arboree (ora Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura – Polo Scientifico e Tecnologico) dell' Università di Firenze e il Centro di Studio sulla Propagazione delle Specie Legnose (ora Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) del CNR, hanno avviato un programma di miglioramento genetico per la costituzione di nuove cultivar di olivo, con particolare riguardo a quelle da mensa. Il lavoro di incrocio, programmato dal Prof. Elvio Bellini, ha interessato 12 cultivar da tavola e 5 da olio, per 127 combinazioni genetiche. La valutazione degli oltre 5.000 semenzali, posti a dimora nel periodo 1975-77 a Scarlino (GR), ha portato all'individuazione di 134 selezioni avanzate attualmente allo studio in 4 ambienti olivicoli italiani dislocati in Maremma Toscana, Umbria, Basilicata e Calabria. Nell'anno 2000 sono state licenziate tre nuove cultivar a duplice attitudine (da mensa e da olio), denominate Arno, Tevere e Basento ed afferenti alla progenie di "Picholine x Manzanilla".
Dopo un lungo periodo di selezione il Gruppo di Lavoro "Miglioramento Genetico delle piante da frutto" del Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura prevede il rilascio altre nuove cultivar di olivo più rispondenti alle esigenze della moderna olivicoltura.

Prof. Elvio Bellini 
Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura – Polo Scientificio e Tecnologico – Università di Firenze

Viale delle Idee 30, 50019 Sesto Fiorentino (FI)
Tel 0554574053 - e-mail: elvio.bellini@unifi.it

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