Ricerca e Università
Polo Scientifico e Tecnologico dell'Università degli Studi di Firenze
Sito web del Polo Scientifico e Tecnolgico 
Dal 2006 il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, si è evoluto in Polo Scientifico e Tecnologico a seguito della sua unione con l'ex Polo Tecnologico Centro Storico 2 che fa riferimento ad Agraria.
Il connubio nasce dall'unione di due differenti universi come la ‘scienza' e la ‘tecnologia', un binomio inscindibile, dove la creatività della ‘scienza' si incontra con la concretezza della ‘tecnologia' per arrivare ad un prodotto finale affidabile, etico e vendibile.
Le integrazioni erano già iniziate anni fa con la nascita di progetti di ricerca e l'attivazione di corsi di laurea in cui le specifiche qualità dei due poli si incontravano.
La fusione dei due Poli attiva un potenziale creativo ed intelletuale enorme, da spendere sul territorio toscano, italiano ed internazionale, grazie anche alla eccellente posizione raggiunta dalle strutture e dai laboratori di ricerca, che risultano all'avanguardia, sia per la qualità dei macchinari che per l'innovazione degli studi, per gli istituti come per i centri riconosciuti a livello europeo, per i musei e per le biblioteche, collegate alle strutture di ricerca, che contengono collezioni prestigiose.
Ma come nascono le strutture di ricerca insediate all'interno della cittadella di Sesto?
Come riportato ne ''La storia dell'Ateneo Fiorentino'', Firenze 1986, l'Università degli Studi di Firenze, già dal 1978, parlava del Polo di Sesto come '' area di ricerca scientifica e tecnologica che possa inglobare in prospettiva anche strutture di ricerca pubbliche per favorire lo sviluppo di attività, troppo a lungo sacrificate in strutture inadatte ad una didattica ed una ricerca moderne e funzionali allo sviluppo del Paese'': Dieci anni dopo, il 19 novembre 1988, veniva posta la prima pietra.
Cominciava così la storia di questo grande insediamento.
Ma il Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto non è ''grande'' solo nelle dimensioni; ce ne sono vari in Italia più grandi di lui: sono ''grandi'' i suoi centri di eccellenza, il CERM ed il LENS, ad esempio, che gli conferiscono una rilevanza mondiale nell'ambito della ricerca.
Anche l'inserimento nel tessuto sociale del territorio è stato e continua ad essere un obiettivo importante; fino dal primo momento il Polo Universitario, che non voleva rimanere '' una cattedrale nel deserto'', ha realizzato, anche attraverso la collaborazione con le istituzioni locali, incontri e manifestazioni culturali di notevole portata e promosso iniziative rivolte anche alla popolazione.
Fra queste ricordiamo:
Convegni scientifici, informativi, didattici, di grande rilievo, Mostre di arte e artigianato, Concerti, Manifestazioni culturali.
Il Polo Scientifico e Tecnologico Universitario di Sesto Fiorentino non è cresciuto come realtà isolata, ma ha cercato di armonizzarsi in tutto il contesto sociale e territoriale, valorizzando ciò che già esisteva: si torni a pensare alla ristrutturazione dell'oratorio della ''Madonna del Piano, all'Oasi del WWF Val di Rose ubicata a pochi passi dal campus universitario che, col suo sistema di stagni realizzati in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze, al'' Lago Aeroporto'' diventato nel tempo un luogo dove nidificano e si possono ammirare bellissime specie di uccelli.
Inoltre per sostenere ulteriormente i ricercatori all'interno della cittadella, si sta costruendo il primo ‘incubatore' di Firenze, che ospiterà ancora laboratori e centri di ecellenza per la ricerca scientifica e, che farà da supporto al progetto Spin-off, grazie al quale i ricercatori, i professori e l'istituto universitario diventano soci su un progetto di ricerca, che potranno in seguito commercializzare. In questo contesto l'Incubatore' nella fase di start up si offrirà di prestare i locali, l'assistenza finanziaria, la formazione e la pubblicità, i servizi tecnici, lo scambio di Know how e i collegamenti con i patners locali e nazionali.
(Tratto dal sito www.poloscitec.unifi.it)

