Vivere la città
Percorsi turistici - Monte Morello
Gli itinerari escursionistici
Nei boschi e nei prati di Monte Morello si possono trascorrere piacevoli giornate all’aria aperta, a contatto con la natura.
L’ampio territorio collinare, come si è detto, consente di effettuare passeggiate e vere e proprie escursioni. Si può scegliere l’itinerario più adatto sulla base delle difficoltà e della lunghezza.
Di seguito proponiamo tre itinerari tra le tante alternative che la rete dei sentieri segnati dal CAI può offrire. Ricordiamo che per affrontare in tranquillità le escursioni è bene procurarsi una dettagliata cartografia della zona.
Carta degli itinerari
L'immagine è tratta da: "Sesto Fiorentino. Guida completa.."
- Itinerario 1: il torrente Zambra
- Itinerario 2: fra boschi e oratori
- Itinerario 3: le tre cime di Monte Morello
Itinerario 1: il torrente Zambra
Questo itinerario presenta aspetti storico-naturalistici di notevole importanza e bellezza. Si sviluppa all’interno del bacino del torrente Zambra. Senza eccessiva difficoltà si può percorrere questo ecosistema torrentizio, che attraversa boschi di cipressi, lecci e querce.
Il percorso segue il sentiero 3 del CAI che inizia a Colonnata, nei pressi di Villa Ginori. Il primo tratto si presenta assai impegnativo, ma è possibile affrontarlo con la massima calma dato che l’itinerario è breve.
Si prosegue fino ad arrivare – poco dopo Casa Solatio, proprio quando si oltrepassa il torrente – al bivio col sentiero 4. Qui si può scegliere se fare una deviazione verso Torre di Carmignanello, prendendo il Sentiero 4 verso destra, o finire la risalita del torrente, optando per la sinistra. Ormai manca poco: al successivo bivio con il sentiero 2/b proseguiremo di nuovo a sinistra verso Torre di Baracca e continuando giungeremo sulla strada dei Colli Alti.
Se vogliamo continuare a camminare imboccheremo uno dei sentieri che portano verso le cime di Monte Morello, altrimenti potremo tornare indietro avendo a disposizione due varianti. La prima soluzione è andare verso la Torre di Carmignanello (o di tornarci se già prima visitata) e proseguire per il sentiero 4 in discesa fino al Convento della Castellina. La seconda possibilità è tornare sui nostri passi fino a Casa Solatio, dove potremo prendere non il sentiero fatto all’andata bensì il 3/b, che si stacca a destra, proseguendo a mezza costa lungo le pendici di Monte Acuto, per poi ridiscendere rapidamente a perpendicolo su Villa Ginori.
Itinerario 2: fra boschi e oratori
Questo itinerario permette di raggiungere due antichi oratori attraversando fitte pinete e ampie radure.
Partendo da piazzale Leonardo da Vinci si imbocca il sentiero 0 che conduce in salita prima a Poggio Belletto e poi in cima a Poggio del Giro, dove si incontra il sentiero principale numero 00. Prendendo a destra ridiscendiamo fino all’oratorio di Ceppeto. Da qui si procede ancora in discesa per il sentiero 6 verso Pescina, dove si trova un suggestivo antico oratorio.
Per concludere possiamo prendere il sentiero 6/b che conduce verso gli Scollini e poi alla fonte dei Seppi, oppure il sentiero 7 fino alla Sella delle Colline, per poi svoltare a sinistra per il sentiero 00 e ridiscendere alla Fonte dei Seppi.
Itinerario 3: le tre cime di Monte Morello
Questo è sicuramente l’itinerario più affascinante e ricco di scorsi naturalistici. Siamo quasi in ambiente montano e il prezzo da pagare per raggiungere la vetta più alta intorno a Firenze è la fatica: il percorso necessita infatti di un consistente impegno fisico.
L’escursionista si cimenta infatti in una dura camminata in un paesaggio che alterna le radure ai boschi in cui predominano i faggi, gli abeti bianchi e i pini neri. Giunto alla sommità del monte potrà ammirare uno spettacolo suggestivo: nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare dalle Apuane al Falterona e dall’Appennino al Chianti fino al Monte Amiata.
Partendo dalla Fonte dei Seppi occorre percorrere il sentiero 2 e poi dagli Scollini, a sinistra, il sentiero 00. Si arriva così alla Sella delle Colline. Lungo questo tratto, poco dopo gli Scollini s’incontra il Cippo che ricorda gli 11 partigiani caduti in un conflitto a fuoco con le truppe naziste il 14 luglio 1944.
Dalla Sella delle Colline di prosegue sul sentiero 00. Qui il percorso si presenta molto impegnativo fino a giungere alla sommità di Poggio Casaccia (921 metri) dove si erge una grande croce di ferro.
Adesso non resta che ridiscendere, lungo lo stesso sentiero, verso Poggio Cornacchiaccia e poi la Selletta dove s’incontrano i sentieri 1, 11/b e 12. Continuando sul sentiero 00, con una rapida salita sui prati, si raggiunge il Poggio all’Aia (contraddistinto da una croce in legno). Poggio all’Aia coi i suoi 934 metri è la vetta più elevata.
Introduzione
Le bellezze naturalistiche e le testimonianze storiche

